sabato 26 febbraio 2011

Google Wonder Wheel

*** Attenzione, il servizio Google Wonder Wheel è attualmente stato rimosso ***

È un altro dei capolavori di ingegno di Google... e come tanti altri capolavori (non solo di Google), ha da faticare per essere riconosciuto come tale.
Lo abbiamo tante volte detto anche per i feed.
Wonder Wheel (vedi anche http://www.googlewonderwheel.com/) è uno strumento della ricerca, che mostra all'utente quali sono le chiavi correlate e rilevanti.

Come funziona:
Si effettua una ricerca su Google. Nella colonna di sinistra si clicca su PIU' STRUMENTI.
Menù TUTTI I RISULTATI... troviamo WONDER WHEEL.

Ed in questo modo entriamo nel mondo delle meraviglie della nostra ruota.

Perché è utile in ambito SEO e SEM:
Perché mostra i termini correlati ed al tempo stesso indica in modo evidente le chiavi inverse. In pratica in questo modo si accede sia ai termini strettamente indicanti il motivo della ricerca, ma al tempo stesso ci mostra chiavi - eventualmente legate ad essa - che però non sono attinenti.
Un esempio? Cercate "pesca" con l'intento di fare una campagna sul frutto. Wonder Wheel non solo mostra le attinenze, ma anche (ovviamente) altre parole che a noi non servono.
Nel nostro esempio ovviamente abbiamo utilizzato un elemento volutamente anti-semantico. Ma le potenzialità di WONDER WHEEL sono soprattutto quando invece c'è una forte necessità di ottenere una ricerca semantica.
Perché a prescindere da come noi pensiamo, il motore di ricerca, democratico per definizione, ci mostrerà tutto un nuovo mondo... un mondo "meraviglioso" in quanto a varietà.

Andrea Testa

domenica 20 febbraio 2011

Flash & SEO

Arcano mistero... o meglio "ar cane"... perché ormai è una falsa chimera. Affrontare una campagna SEO e quindi stimolare le capacità di un SEO professionista, non può scontrarsi con la falsa (e tendenziosa) affermazione che FLASH (Adobe) e i motori di ricerca, non vanno d'accordo. E' chiaro che quando parliamo di motori dobbiamo fare riferimento al MOTORE. Tutto il resto porta poco traffico e serve soprattutto in termini di link popularity.
Google apprezza (attenzione... apprezza, non è che ne vada matto) i siti fatti in flash. E' chiaro che l'operato del SEO deve sopperire alle eventuali mancanze di testo PURO con vari escamotage riportati sportivamente nelle pagine e senza essere truffaldini. Se il contenuto delle pagine infatti è meno evidente e pronunciato di un sito puro testo, è chiaro che devono intervenire altri parametri.

Ma dai nostri CASE STUDY è evidente come in termini di visibilità e traccia dei contenuti, Google non solo "apprezza" il contenuto FLASH di un sito, ma lo usa (pescando dal suo testo che deve essere testo reale e non tracciato) nella descrizione del risultato.

Diffidate dunque da chi vi dice con la massima certezza che Flash non è indicizzabile. Flash è uno strumento che per molti rappresenta il core business aziendale, penalizzare questa fetta (anche ampia) di professionisti condurrebbe ad un web monotematico ed in efficace... oltre che monotono.

Spazio quindi al FLASH - se lo desiderate - senza precludere MAI la creatività, ma facendo SEMPRE attenzione che questa NON degeneri a sfavore della comunicazione.

NB. Abbiamo parlato di SEO.

Andrea Testa

martedì 15 febbraio 2011

Analisi dati CTR

Vorrei pubblicare una serie di numeri relativi al CTR derivante dai click su posizionamenti organici e sponsorizzati in prima pagina di Google. Ho pensato però che soluzioni di questo genere siano più idonee ad una sezione CASE HISTORY (o case study) che prima o poi implementeremo sul nostro sito web... Ed allora come sempre diciamo, VI DOVETE FIDARE.

E' chiaro che tutti i San Tommasi del pianeta - e che ci leggono - vorranno dei numeri concreti ed un'analisi basata su grafici e dati reali. Questo per il momento non possiamo farlo.

Ma l'oggetto del contendere è comunque il dato CTR che emerge.
Analizzando un campione di realtà in diversi settori che con la stessa parola compaiono sia nelle prime posizioni organiche (le prime 3/4) della prima pagina, sia nelle prime posizioni sponsorizzate, il CTR è tra 5 e 10 volte più alto sulle sponsorizzate che nelle organiche.

Questo fondamentalmente significa che la fiducia in un annuncio corretto e ottimizzato è attualmente più focalizzata alla corrispondenza pay che a quella free.

Purtroppo l'uso smodato e piratesco (soprattutto in passato) degli indici sulle pagine organiche, ha portato ad un disamore e disinteresse nei confronti di questi risultati, privilegiando quindi accessi che con pochi click - e di conseguenza con poca selezione nella scelta - portino ad un risultato preciso, in base alla reale attinenza con la ricerca.

Insomma... gli utenti si fidano di più di chi paga... piuttosto di chi "non è disposto a pagare"... e se pensate che ottimizzare in SEO è più costoso comunque che ottimizzare in SEM... il gioco è fatto.