sabato 30 ottobre 2010

Completata la trilogia Podcast sulla navigazione mobile

In alcuni casi può risultare noioso leggere per 15 minuti in fila un'informazione... per quanto preziosa possa essere. E allora non c'è niente di meglio che farsela leggere... e ascoltarla. Con questo ultimo podcast sulla navigazione mobile, concludiamo quindi la trilogia dedicata alle differenze tra WWW e NET, spingendoci con la voluta (e dovuta) approssimazione in quello che è il mondo prettamente grafico-stilistico di un contenuto mobile, sia esso un'applicazione (iPhone ad esempio) o un sito mobile.
Augurando e sperando di regalarvi un prezioso quarto d'ora istruttivo (senza arroganza, ma solo per dovere di personale cronaca), rimettiamo quindi il link alla pagina iTunes Podcast di Blubit.


Andrea Testa

domenica 3 ottobre 2010

Web e WebMobile #1

Sono molte le cose da dire su questi due mondi.
E veramente tante quelle che richiedono decine di pagine di approfondimento... per comodità vorrei quindi esprimere alcuni concetti... condivisibili o meno, ma davvero in questo caso non troppo soggettivi, su alcuni aspetti che riguardano le differenze tra navigazione web e navigazione web mobile.

Parto quindi con questa prima:
E' necessario tenere sempre presente che quando si progetta un sito web che verrà consultato da un computer, la sua fruibilità - a prescindere dal target di mio interesse - dovrà essere standardizzata alla navigazione di tutti gli utenti che usano quel computer.
Un sito che vende un prodotto, dovrebbe essere accessibile non solo all'utilizzatore finale del prodotto, ma anche a coloro che lo vogliono consultare magari proprio per regalarlo all'utilizzatore finale.
Facile dunque... chiarezza, uso di un certo "protocollo" nella diffusione delle informazioni e soprattutto un bello schermo grande dove tutto è a vista e in primo piano.

Ma lo stesso sito per la navigazione mobile?
La navigazione mobile è personale. Privata! Chi usa QUEL telefono sarà SOLO il proprietario DEL telefono! Quindi il sito sarà verosimilmente strutturato affinché il REALE utilizzatore finale ne assimili le informazioni.
Difficile impostare una ricerca a tappeto su un telefono quando le informazioni potrebbero essere più comode da raggiungere da un qualsiasi PC a casa o in ufficio. Chi regala il prodotto... non avrà interesse alla consultazione mobile di quel sito.

Quindi... tenere sempre a mente... PC = pubblico e MOBILE = privato.

Andrea Testa

sabato 25 settembre 2010

iBlubit

E' un feed aggregator... niente per cui strapparsi i capelli. Ma in una generazione di internauti dove tutti usano la parola "viral marketing" anche per comprare aringhe e pomodori, il feed aggregator ci sta come il prezzemolo. Un feed aggregator è uno strumento genericamente usato per raccogliere... anzi convogliare, i feed di interesse del cliente, direttamente in un'unica piattaforma.
Il feed aggregator per iPhone, dedicato ovviamente ai feed dell'azienda comunicante, è invece uno strumento di predominanza sugli altri predatori.
In pratica non solo testimonia che l'azienda è consapevole - e SENSIBILE - alle variazioni tecnologiche, ma consente all'azienda stessa di avere uno strumento di contatto diretto con i propri clienti.
Farlo scaricare gratuitamente poi, su Apple Store, vuol dire espandere le capacità di proiezione della propria azienda. Aumentano le chiavi sui motori. Il nome viene inglobato su portali... e poi semplicemente "se ne parla".

Dotare la propria azienda di un'applicazione iPhone, anche "solo" di feeding, è una delle [attuali] chiavi per una buona incidenza mediatica.

Date un'occhiata su www.blubit.it. Saltate anche voi sul treno iPhone.

Andrea Testa

martedì 31 agosto 2010

Blubit StaccaAttacca

Dopo aver dedicato gli ultimi mesi di lavoro allo sviluppo di applicazioni per clienti, abbiamo pensato che magari... utilizzare una porzione delle ferie estive per dedicarci un po' a noi stessi fosse la cosa giusta da fare...
Avevamo in programma una nutrita serie di App a marchio Blubit... ma alla fine il mare ha avuto il sopravvento sui nostri programmatori... ed allora tra la pubblicazione di un lavoro/cliente e l'altra siamo riusciti solo a terminare questo - personalmente - straordinario gioiello dedicato ai più piccini!

Nasce allora l'applicazione StaccaAttacca di Blubit.
Trovate link per l'acquisto (0,79 euro) cliccando qui: http://www.blubit.it/sviluppo_applicazioni_per_iphone.asp

Buon passatempo (per i vostri figli).

Andrea Testa

giovedì 15 luglio 2010

FaceBook e i Social

Ovvero "Il Web 2.0".
Wikipedia dice questo: http://en.wikipedia.org/wiki/Web_2.0

E sulla presentazione ci siamo...
Ma per ciò che concerne il reale sviluppo (e ritorno economico) del web 2.0 cosa possiamo dire?

Sicuramente gli strumenti di "sharing", cioè gli strumenti che consentono di condividere le informazioni tra profili pubblici o privati, sono un veicolo marketing formidabile. Gratuito.
Il vero scoglio si incontra con la normale crescita dei Social.
Ci sono strumenti che offrono piattaforme di interattività con software esterni, che purtroppo vengono penalizzati. Si trova su vari post sul web - ed in generale capita anche a me - che i social adesso sono lenti, macchinosi, con attese logorroiche... e qui si fa un balzo indietro.

Ricordate quando si diceva: "voglio un sito veloce da navigare?"
Ecco oggi questo problema in pratica non si pone più... a prescindere dalla pesantezza di un sito, le informazioni grazie alle nuove linee (diffusissime) volano come schegge, aprendo le pagine realmente in millisecondi.

Ma per i social non è più così.
Uno strumento per quanto gratuito, deve essere universalmente fruibile.

Se la velocità ne tarpa le ali... allora non serve più.
Pensate ad un'autostrada. Finché scorri va tutto bene... ma un ingorgo crea disagi da qualsiasi punto di vista.

Evitare gli ingorghi è quindi la nuova sfida del Web 2.0. Così altrimenti arrivederci 2.0...

Andrea Testa

domenica 27 giugno 2010

sitemap.xml e robots.txt

Questi sconosciuti...
Molto spesso si tende a sottovalutare l'importanza di una mappatura capillare che dialoghi in modo "severo" con i motori di ricerca.
Se la sitemap quindi suggerisce un percorso al motore (occhio la sitemap.xml... non la mappa del sito), il file robots preclude l'accesso ai file che non desiderate indicizzare.
E' chiaro che poi sta al motore interpretare il comando, ma più scrupolosi e attenti siete, meglio i vostri "ordini" verranno eseguiti.

Andrea Testa

domenica 13 giugno 2010

Quanto costa un sito web?

E' l'annosa questione che si pongono una buona fetta di coloro che si affacciano alla rete con l'intenzione di aprire un sito web.
Di fatto è una domanda sbagliata, o meglio, non propriamente corretta.
La realizzazione di un sito web - per ovvi motivi - non può essere presa in considerazione soltanto in base al prezzo.
Questo perché è evidente che un qualcosa che costi poco, non necessariamente funziona sempre completamente bene.
Cosa significa "completamente bene". Significa capire che cosa è un sito web.
Un sito web è una forma di pubblicità, di marketing.
E' un vestito. E parla per voi.

Se l'obiettivo del vostro sito è produrre fatturato, vi appoggereste ad una struttura che con 30 euro vi realizza un sito?
Qual è la forza comunicativa, la forza marketing, di un'idea da 30 euro?

Quanto sopra non significa che un sito web deve costare molto... anzi, tra le nostre soluzioni partiamo anche da poche decine di euro... Ma tutto sta capire che cosa il sito dovrà fare. Spendere poco, spesso, significa incassare poco.
Se compri 1 mela marcia risparmierai sul prezzo, ma ne mangerai solo un pezzetto.

Andrea Testa